by: A.Vo.C. Associazione Volontari Carcere O.d.V. | Scade il 04/10/2026 | Tipo raccolta: O tutto o niente!

C'è una parte di Bologna che esiste ma rimane invisibile. È la "città di dentro": quella che vive dietro i muri del carcere, dove ci sono storie, creatività, voglia di crescere e di comunicare. Una città che ha risorse ma viene spesso dimenticata. Poi c'è la "città di fuori": quella che cammina per le strade e vive la comunità, ma spesso non sa nemmeno di quella parte nascosta accanto a lei e non immagina neppure che le due realtà possano integrarsi.
Tra queste due città manca qualcosa di concreto: un segno visibile, uno spazio di connessione, un linguaggio comune.
Oggi, con il tuo contributo e il contributo del quartiere Navile e di AVOC - Associazione Volontari Carcere, vogliamo costruire un ponte tra queste due realtà e vogliamo farlo attraverso l'arte.
Il progetto, attraverso TPR Area2 e quindi risorse di Cassa Ammende, gode di un partenariato con un consorzio di realtà associative che, internamente alla Dozza, fa capo a “Cooperativa Dolce”.
Un murales di 6 metri per 3 realizzato dai detenuti della Dozza insieme a un artista professionista sotto il cavalcavia di via Ferrarese al Navile. Un'opera permanente dove la creatività nata dentro il carcere diventerà visibile a chi passa, un messaggio di connessione tra due città che finalmente si incontrano.
Per fare questo, abbiamo bisogno del tuo supporto!
Dentro il carcere della Dozza nascerà un laboratorio di street art che si concluderà con la realizzazione di un’opera d’arte murale nelle strade della nostra città. Quattro incontri intensi in cui un gruppo di detenuti lavorerà insieme a Fabio del Monte in arte Fabieke, un graffiti artist riconosciuto nel panorama europeo della rigenerazione urbana, attraverso interventi artistici. I detenuti impareranno la tecnica del writing, scopriranno come trasformare un'idea in un disegno e impareranno a utilizzare le vernici e i colori. Lavoreranno non solo per imparare le tecniche di street art ma anche per collaborare gli uni con gli altri, scambiandosi idee e costruire un'opera collettiva.

Il murales sarà un’opera di 6 metri per 3: un'opera visibile a chiunque passi, un segno permanente che testimonia la presenza e la voglia di contribuire alla rigenerazione della città dei detenuti della Dozza.
La parola chiave di tutto il progetto sarà PONTE, inteso come connessione tra realtà separate. Un luogo di passaggio che diventa un luogo d'incontro.
Infatti, il luogo che è stato scelto è il cavalcavia ferroviario di Via Ferrarese, che vuole rappresentare proprio il concetto di connessione tra “la città di dentro” e la “città di fuori”. Quante volte ti sarà capitato di passare sotto quel ponte? Un passaggio geografico che connette già il quartiere Navile con le vie che portano verso il carcere della Dozza. Un ponte fisico tra le due realtà. Quante volte hai attraversato quel sottopasso senza sapere che avrebbe potuto dire qualcosa e che potesse accogliere la voce di chi vive dietro le mura del carcere?cavalcavia-ferr
Con il tuo contributo possiamo trasformare quell’anonimo cavalcavia in qualcosa di più bello e con un significato profondo. Grazie a questo progetto, oltre a rendere più belli degli spazi pubblici, possiamo dare un’opportunità ai detenuti che parteciperanno al corso di imparare una tecnica artistica e contribuire alla riqualificazione della città. Il murales è l'elemento visibile ma il cambiamento è invisibile e avviene quando le due città che prima non si parlavano cominciano a riconoscersi.
Fase 1: Settembre. Dentro la Casa Circondariale, in collaborazione con la direzione e i Funzionari Pedagogici si individuano 10 persone detenute, che parteciperanno alle 4 lezioni di formazione e alle uscite previste per la realizzazione in quartiere. Un vero e proprio "ponte", un vero e proprio scambio tra Comunità.
Fase 2: Ottobre. Dentro la Dozza, si inizia il corso pratico di formazione, sul disegno finalizzato al writing, sulle tecniche di esecuzione, con prove pratiche dei materiali.
Fase 3: Novembre. Due o tre giornate. I detenuti, 5 per volta, usciranno dalle mura del carcere e sotto la direzione di Fabieke, contribuiranno alla realizzazione dell'opera, nel luogo individuato dal Quartiere Navile, a testimonianza della volontà di riconoscimento ed integrazione della città nella città. La città dentro la città fuori su un unico ponte.
Per realizzare questo progetto servono €7.500,00. Il Quartiere Navile contribuirà con € 1000 e AVOC con altri 1000 €.
Restano quindi da raccogliere €5.500,00 ed è qui che diventa fondamentale il contributo di ogni donatore! Le risorse raccolte serviranno a coprire i costi del workshop, degli strumenti necessari ai detenuti per le giornate di formazione, delle vernici e di tutti i materiali indispensabili per realizzare il murales.

Il progetto nella fase esplorativa inizierà quindi a settembre, mentre, se si raggiunge l'obiettivo, detenuti e Fabieke saranno pronti per la fase operativa ad inizio ottobre. Il Quartiere Navile ha già scelto il ponte. L'unico elemento che manca sei tu.
Contribuisci al progetto. Non importa la cifra: ogni contributo è un passo sul ponte che stiamo costruendo.
Quando il murale sarà finito e passerai da quel luogo, potrai vedere concretamente il risultato del tuo gesto. Non sarà solo colore su un muro ma sarà la prova che quando una comunità decide di guardare, di ascoltare e di scegliere l’inclusione si può creare valore e bellezza.

Dal 1993 l’A.Vo.C. (Associazione Volontari Carcere ODV) entra ogni giorno nella realtà dura e fragile del carcere di Bologna con un obiettivo semplice e grande: restituire dignità e speranza a chi vive la detenzione.
Oggi l’associazione conta più di 80 volontari attivi, uomini e donne, credenti e non credenti, uniti non da un colore politico ma dalla convinzione che ogni persona meriti ascolto, rispetto e possibilità di ricominciare.
Offriamo sostegno umano e materiale, coltiviamo legami con le famiglie, promuoviamo cultura e dignità.
Il nostro impegno è difendere i diritti fondamentali: vita, affetti, comunità, protagonismo della propria esistenza, anche dietro le sbarre.
Perché anche in carcere ogni persona resta prima di tutto un essere umano.
Dal 1993 l’A.Vo.C. (Associazione Volontari Carcere ODV) entra ogni giorno nella realtà dura e fragile del carcere di Bologna con un obiettivo semplice e grande: restituire dignità e speranza a chi vive la detenzione. Oggi l’associazione conta più di 80 volontari attivi, uomini e donne, credenti e non credenti, uniti non da un colore politico ma dalla convinzione che ogni persona meriti ascolto, rispetto e possibilità di ricominciare. Offriamo sostegno umano e materiale, coltiviamo legami con le famiglie, promuoviamo cultura e dignità. Il nostro impegno è difendere i diritti fondamentali: vita, affetti, comunità, protagonismo della propria esistenza, anche dietro le sbarre. Perché anche in carcere ogni persona resta prima di tutto un essere umano.
Al momento non ci sono news pubblicate.
Ecco i gloriosi GINGERs che hanno sostenuto il progetto finora:
Maria Molinaro Chirolli
Andrea Serra
marina atti
Vanna Minardi
Gabriele Bonfiglioli
Admir Dauti
Mattia Solfanelli
Andrea
AMEDEO MOMI MAGRINI
Gabriella Mazzotti
Emil Banca Credito Cooperativo - Contagio Solidale
Emma Leonardi
Orianna Mezzetti
Massimiliano Rubbi
Nicola Berlanda
Greppia dei Goliardi Associazione
Giovanni Masi
Claudia Boni
Matteo Masetti
Carlo Di Sipio
Luciana detta Valeria Ribani
Giulio Pierini
Giovanna Balestra
Laura Bertazzoni
Marina Pirazzi
Antonella Marilungo
Alessandra Parpinello
Giandomenico Fortino
Cristina Cioni
Federico Bellotti
daniele ara
Michele Cavallaro
Franco Cima
Tiziana Passarini
Stefania Baldisserri
Tiziana Massa
Fabio Fantuzzi
Rivkah
Lara Colmetti
Maria Grazia Baroncini
paolo ferratini
Aldo Bruischi
Diego Bernieri
Emilia Cristina Aquili
Marcella Brusa
ROLANDO IIRITI
Sandra Fattorini
Giulia Migliori
Giovanna Farruggia
Monica Alberghini
Nadia Bertuzzi
Monia Negusini
Paola Pondrelli
Maria Laura Gambini
Sara Deidda
Vito Martiello
Salvatore Grieco
Caterina Allegro
Roberto Lollo
Marco Piccinini
ANTONIO PANCALDI
Francesco Manieri
Gabriella Potrich
Valeria Veronesi
Flavia Zoe Rondelli
Carlo Paoletti
Antonella Cortese
Fernanda Abiuso
Elias Baluardo
Elena Masini
Donatella Bartoli
Marica Artosi
Marco Piazza
Filippo Bianchi
Mirko Fabbri
Pietro Pinto
Silvia Barnabei
Elisabetta Molè
Sofia Magagnoli
Alessandro Sola
Claudia Lanzi
Samuele Collovà
Stefano Domenichini
Elena Zammarchi
Delia Cunto
Dorothea Knoebl
Emil Banca Credito Cooperativo - Contagio Solidale
TIZIANO TOSARELLI
Alessandro Gheri
Giovanni Cutini
Caterina Pozzi
Diana Parisi
Antonella Di Pietro
Stefania Bonvicini
Mauro Presini
Giacomo Fabiole
Claudia Fontana
Franco Bonisoli
Rossella Vecchi
Giovanna Farruggia
Paola Volta
Argia Savazzi
Federico Bellotti
Marcello Ruggeri
Arturo Balostro
Cristina Ventura
Giulia Neccia
MICHELA CALLEGARO
Alessandro Carrer
Marcello Matté
Francesco Savorani
Annagrazia Cecere
Simone Ferrari
https://www.ideaginger.it/progetti/un-ponte-di-colore-tra-carcere-e-citta.html
Commenti dei sostenitori
Grazie Caterina, hai ragione, quando si mettono in circolo energie positive poi non ci si ferma.. intanto arriviamo alla fine di questo percorso, pronti ad accogliere proposte e ricominciare
[Anonimo] - 30/09/2026Grazie per il supporto e per il commento, che ci fa riflettere sulle fragilità di ciascuno. Favorire relazioni positive ci permette forse di prenderci cura una dell'altra, dentro e fuori
Gabriella Mazzotti - 25/09/2026Grazie Gabriella, confidiamo possa essere una bella occasione di scambio tra le comunità dentro e fuori le mura, in continuità con progetti già in essere
Vanna Minardi - 27/09/2026Buongiorno, grazie Vanna, vi terremo aggiornati sull'evoluzione ( https://www.instagram.com/unpontedicolore/ )
Andrea - 26/09/2026Grazie Andrea per le parole di incoraggiamento e riconoscimento del lavoro. E' vero che tutti possiamo farci promotori di visione e attività politica
Orianna Mezzetti - 25/09/2026Grazie Orianna, guardare al mondo ogni giorno con gratitudine, evidenziando gesti ed azioni costruttive ci da speranza. Non smetteremo mai di ringraziare
Stefania Baldisserri - 21/09/2026Ciao Stefania, grazie per il sostegno e chissà che non si riesca a fare altre cose insieme
Tiziana Massa - 21/09/2026Grazie Tiziana, incrociamo le dita e ci diamo appuntamento all'inaugurazione
paolo ferratini - 18/09/2026Ciao Paolo, anche noi siamo impazienti, grazie
Nadia Bertuzzi - 15/09/2026Buongiorno Nadia, grazie, incrociamo le dita e proseguiamo, tutti insieme, il lavoro
ROLANDO IIRITI - 16/09/2026Ciao Rolando, grazie, anche per l'augurio di creare ponti e strategie tra i volontari delle carceri italiane
Salvatore Grieco - 09/09/2026Grazie a te Salvatore. Il tuo auspicio che vengano coinvolti nelle attività altri detenuti è anche uno degli obiettivi delle associazioni che operano alla Dozza, grazie.
Francesco Manieri - 05/09/2026Grazie Francesco per l'entusiasmo e la fiducia che esprimi. Insieme si può
Carlo Paoletti - 03/09/2026Ciao Paolo, grazie, anche tu ci hai insegnato che si può e si deve fare
Marco Piazza - 30/08/2026Grazie, ci fa piacere, confidiamo che il significato trovi terreno sempre più fertile, per i costruttori di ponti
Pietro Pinto - 28/08/2026Ci proviamo, con l'aiuto di tutti. Grazie
Alessandro Sola - 25/08/2026Grazie a te, sarà un piccolo gesto, che coinvolge non molte persone ristrette, che speriamo generi un grande impatto sulla comunità
Alessandro Gheri - 24/08/2026Grazie a te, non smettiamo di credere nella capacità generativa di umanità e rispetto, che possono dare una stretta di mano, uno sguardo o un abbraccio
TIZIANO TOSARELLI - 24/08/2026Grazie, insieme perseguiamo l'idea, rendendola viva con le azioni, di guardare a ciò che unisce
Giovanni Cutini - 24/08/2026Grazie Giovanni, è un buon suggerimento quello che ci dai, abbiamo messo in piedi un bel gruppo di lavoro, che speriamo possa allargarsi, proprio nell'ottica, metaforica ma concreta, del ponte come necessità di generare e coltivare relazioni positive
Stefania Bonvicini - 22/08/2026Grazie Stefania per l'entusiasmo, ci rafforza nell'idea di portare a termine il progetto
Mauro Presini - 22/08/2026Grazie Mauro, 'cercare', come dici, è quello che ci muove nella proposta di questo progetto. Cercare di costruire relazioni e possibilità di scambio e dialogo è un nostro grande sogno
Argia Savazzi - 20/08/2026Grazie Argia, crediamo nella continua possibilità di lavorare a relazioni costruttive, che possano dare senso e forza, all'abbattimento di mura di ogni sorta. Il ponte è davvero una bella metafora, per invitarci a vincere i pregiudizi e metterci in ascolto, disposti verso gli altri