Una giovane ricercatrice accompagna il fratellino al parco. Giocando, lui cade, si sbuccia un ginocchio e lei gli mette un cerotto. Poi lui la guarda e chiede: “E quando si rompe il cuore, esiste un cerotto anche per quello?”. Dopo un infarto, il tessuto danneggiato diventa una cicatrice rigida che riduce drasticamente la capacità del cuore di pompare il sangue. RePatch cambia questo futuro con un cerotto bioartificiale e riassorbibile che, frutto di oltre dieci anni di ricerca, riproduce la struttura del miocardio e lo aiuta a ripararsi mentre si dissolve gradualmente. I test di laboratorio hanno già dimostrato totale sicurezza e un'elevata efficacia. Il primo prototipo esiste già. Ora vogliamo fare il passo successivo: produrre modelli avanzati per portare questa tecnologia a chi ne ha bisogno. Per riuscirci abbiamo bisogno di te: ogni donazione può fare la differenza per aiutare il cuore a guarire davvero.
Nuovo obiettivo
RePatch non si ferma! Anzi “Re”lancia!
Grazie a tutte le persone che ci hanno sostenuto: in meno di due settimane abbiamo raggiunto il nostro primo obiettivo! Ci avete già aiutato molto a creare 20 nuovi prototipi al fine di capire meglio tutte le proprietà del cerotto. Ora vogliamo essere ambiziosi! Il nostro sogno non è solo creare un cerotto cardiaco: vogliamo fare in modo che possa essere impiantato senza interventi a torace aperto.
Ad oggi questo tipo di operazione è l'unico modo possibile per inserire un aiuto come il cerotto direttamente sul cuore, ma dietro un’operazione così invasiva ci sono paura, lunghi tempi di recupero e pazienti che spesso non possono affrontare interventi complessi.
Noi immaginiamo un futuro diverso: una terapia capace di raggiungere il cuore in modo più sicuro e meno invasivo.
A cosa ci serve il vostro sostegno?
A sviluppare un sistema per applicare il cerotto sul cuore con un intervento meno invasivo: il cerotto, arrotolato o ripiegato, viene introdotto attraverso una piccola incisione laterale del torace e poi aperto e posizionato direttamente sull'area da trattare.
Nello specifico vogliamo:
raggiungere il cuore senza chirurgia a cuore aperto
ridurre rischi e trauma chirurgico
diminuire i tempi di recupero
rendere la terapia accessibile anche ai pazienti più fragili
Quanto ci serve?
Per iniziare a sviluppare e testare i primi prototipi del sistema mini-invasivo ci servono altri 20.000 €.
È una sfida ambiziosa, che richiederà ricerca e nuove verifiche. Ma ogni contributo ci aiuta a esplorare questa possibilità e a immaginare un approccio meno invasivo per il futuro.
Contiamo su di voi per raggiungere insieme questo nuovo obiettivo!
Con affetto,
Il Team RePatch
Un cerotto per il cuore
Un gesto semplice come applicare un cerotto basta a curare una ferita superficiale. Guarire gli esiti di un infarto, invece, richiede una tecnologia radicalmente nuova.
Oggi siamo abituati a pensare al cerotto come a uno strumento comune, ma noi non la pensiamo così! Siamo un gruppo multidisciplinare dell'università di Torino, del CNR e dell'Università di Pisa e vogliamo trasformare il concetto di cerotto in una tecnologia di frontiera per rispondere a un limite della medicina attuale.
Perché un cerotto?
Quando una persona sopravvive a un infarto, la battaglia non è finita.
Ogni anno in Italia circa 120.000 persone superano l’evento acuto: i progressi della medicina d’emergenza sono straordinari nel riaprire le arterie e salvare la vita nell’immediato, ma c’è qualcosa che ancora non si riesce a fare: riparare il danno biologico strutturale.
Durante un infarto, milioni di cellule cardiache muoiono definitivamente per mancanza di ossigeno. Il cuore tenta di guarire da solo, ma il tessuto funzionante viene sostituito da una cicatrice rigida che non è più in grado di contrarsi.
Con il tempo, questo danno permanente può evolvere in insufficienza cardiaca. L’organo perde progressivamente forza e fatica a pompare il sangue, costringendo chi ne soffre a convivere con affanno, stanchezza cronica, perdita di autonomia e continui ricoveri ospedalieri.
Il nostro progetto nasce proprio per colmare questo vuoto terapeutico. Non vogliamo limitarci a gestire l’emergenza acuta, ma sviluppare una tecnologia capace di aiutare il miocardio a rigenerarsi. Ogni contributo raccolto oggi con questa campagna è un tassello fondamentale per finanziare lo sviluppo del dispositivo e accelerare la ricerca di domani.
La nostra soluzione
RePatch è progettato per essere applicato sulla superficie cardiaca e favorire il ripristino delle sue funzioni naturali. Questa tecnologia unisce la bioingegneria dei tessuti alla medicina rigenerativa per superare i limiti delle attuali terapie cardiovascolari, offrendo un supporto sia strutturale che biologico. Il dispositivo è costruito appositamente per riprodurre la geometria della matrice extracellulare cardiaca, fornendo alle cellule il microambiente ideale per riorganizzarsi. Oltre a guidare questo processo di riparazione, il cerotto è predisposto per il rilascio controllato di trattamenti direttamente sull’area colpita dall’infarto, permettendo di concentrare l’azione terapeutica dove serve per proteggere i tessuti e stimolare la formazione di nuovi vasi sanguigni.
Il primo obiettivo della campagna: aiutaci a costruire la prossima generazione di cerotti cardiaci
Per ottimizzare il primo prototipo è necessario potenziare la ricerca e realizzare una nuova linea di dispositivi avanzati.
E, come ogni cuoco sa bene, per ottenere il risultato perfetto servono gli ingredienti giusti, le dosi esatte e gli stampi corretti. Anche per il nostro cerotto cardiaco funziona nello stesso modo.
Con i fondi raccolti acquisteremo:
- Biomateriali ad alta purezza: Gelatina, PLGA e Fmoc-FF, le materie prime fondamentali che costituiscono la struttura e la componente elettroconduttiva del cerotto.
- Solventi e reagenti per la sintesi: Sostanze chimiche necessarie per solubilizzare i polimeri e ottimizzare la formulazione liquida prima della colata negli stampi.
- Stampi microstrutturati su misura: Supporti tecnici con micro-geometrie specifiche in cui viene versata la soluzione liquida, che solidificandosi assume l'esatta struttura geometrica necessaria.
L’obiettivo? Produrre e testare in laboratorio 20 nuovi prototipi con caratteristiche potenziate, ottimizzando spessori e dimensioni per coprire diverse tipologie di danno cardiaco.
3x3 cm, 4x5 cm, 4x6 cm… No, non stiamo dando i numeri: stiamo cercando la dimensione migliore per aiutare ogni cuore nel modo più efficace possibile. Gli infarti, infatti, non sono tutti uguali: a seconda della gravità, le aree di tessuto danneggiate possono essere circoscritte oppure estese.
L'obiettivo di questa fase sperimentale è testare configurazioni geometriche differenti per individuare lo spessore, la dimensione e la microstruttura ottimali per ciascuna tipologia di lesione cardiaca. Questo approccio permetterà di standardizzare i protocolli di produzione del cerotto, incrementando l'affidabilità e la riproducibilità della tecnologia, con il fine ultimo di personalizzare il trattamento in base alle specifiche esigenze cliniche del paziente.
Ogni donazione ci aiuta a costruire un nuovo pezzo di futuro. Anche perché il tuo aiuto vale doppio! L'università di Torino infatti RADDOPPIA il contributo!
Ecco la lista della spesa!
La scienza dietro al cerotto
L’efficacia del cerotto RePatch non si basa su un meccanismo passivo, ma sulla capacità di interagire direttamente con la complessa biologia del cuore. La tecnologia si fonda sul principio della bio-mimetica: il cerotto fornisce alle cellule cardiache sia i giusti stimoli fisici che i segnali bioelettrici necessari per attivare i processi rigenerativi che l’organo, da solo, non riuscirebbe a compiere.
RePatch agisce così come una piattaforma bioattiva in grado di dialogare con l’organo attraverso tre pilastri tecnologici:
- Biomateriali certificati: La struttura combina in maniera oculata materiali come PLGA (acido poli-lattico-co-glicolico, un polimero biodegradabile) e la gelatina. Questa formula è stata sviluppata per garantire totale biocompatibilità e un’elevata elasticità: il dispositivo resiste alle suture e asseconda il movimento continuo del miocardio senza ostacolarne la funzione meccanica.
- Sincronizzazione elettrica: Il cuore è un sistema elettrico complesso in cui la corretta propagazione degli impulsi mantiene il battito sincronizzato. L’integrazione di Fmoc-FF, un peptide autoassemblante con proprietà elettroconduttive, riduce la resistenza elettrica del patch e favorisce il passaggio del segnale originario, migliorando l’attività delle cellule.
- Istruzioni topologiche: La microstruttura del cerotto riproduce fedelmente la geometria della matrice extracellulare cardiaca, grazie a modelli 3D costruiti su sezioni di tessuto sano. Questo disegno guida fisicamente le cellule a riallinearsi in modo fisiologico, ricreando l’ambiente ideale per far rigenerare il tessuto.
Una delle caratteristiche più innovative di RePatch è la capacità di comportarsi come un sistema "drug-eluting", progettato per concentrare l’azione terapeutica esclusivamente dove serve. Il cerotto rilascia in modo controllato e localizzato diverse molecole specifiche direttamente nell’area colpita dall’infarto. Questa somministrazione mirata permette di veicolare farmaci anti-fibrotici per ridurre la rigidità della cicatrice, fattori pro-angiogenici per stimolare la nascita di nuovi vasi sanguigni e segnali biologici capaci di proteggere e supportare la funzionalità delle cellule cardiache superstiti.
Nei primi studi preclinici, il dispositivo ha mostrato risultati incoraggianti nella preservazione della funzionalità cardiaca, riducendo significativamente la fibrosi e stimolando il reclutamento delle cellule deputate alla riparazione del tessuto cardiaco.
Non si tratta quindi di un semplice rivestimento passivo, ma di un supporto ingegnerizzato per proteggere il miocardio e guidarlo attivamente verso il recupero funzionale.
Perché il crowdfunding? Si, TU! Ci servi proprio TU!
La ricerca scientifica di frontiera ha tempi lunghi e richiede risorse costanti, ma il suo impatto finale appartiene a tutti. Abbiamo scelto la via del crowdfunding non solo come strumento di finanziamento, ma come canale diretto per accorciare la distanza tra il laboratorio e le persone.
Spesso la ricerca viene percepita come un percorso isolato e distante. Attraverso questa campagna, invece, vogliamo rendere accessibile e trasparente ogni singolo passo dello sviluppo di RePatch. Partecipare a questo progetto significa sostenere un'alternativa concreta per il trattamento post-infarto, unendosi a una comunità di donatori, pazienti e famiglie che condividono lo stesso obiettivo: trasformare la cura cardiaca da passiva a rigenerativa.
Ogni donazione è un acceleratore per la validazione di questa tecnologia e un investimento diretto nel futuro della medicina cardiovascolare.
Perché ogni cuore ha una storia. E ogni storia merita una seconda possibilità!
Un progetto interdisciplinare:
RePatch nasce dall’incontro tra competenze scientifiche e cliniche differenti, unite da un obiettivo comune: ridefinire le terapie per la rigenerazione cardiaca. Il progetto si sviluppa attraverso la sinergia, per l’Università di Torino, del Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche e il Dipartimento di Scienze Chirurgiche. Un contributo fondamentale deriva dal Dipartimento di Scienze Chimiche e Industriali dell’Università di Pisa e l’Istituto per i Processi Chimico-Fisici del CNR: una collaborazione in cui ricerca di frontiera, innovazione e sviluppo clinico lavorano all'unisono.

Nel progetto collaborano in modo integrato:
- Claudia, Roberto, Raffaella, Aurora e Nourhan: ricercatori e ricercatrici in medicina rigenerativa, impegnati nello studio dei processi che permettono ai tessuti di ripararsi;
- Caterina, Niccoletta, Cheherazade e Dawid: ricercatori e ricercatrici in biomateriali per l’ingegneria tissutale, dedicati alla progettazione e allo sviluppo di materiali innovativi capaci di dialogare con il corpo umano;
- Antonio, cardiochirurgo, che porta la prospettiva clinica e il contatto diretto con i bisogni reali dei pazienti;
- Annalisa, la nostra specialista in comunicazione e divulgazione, per rendere la ricerca scientifica accessibile, comprensibile e condivisa.
Questo progetto non è solo ricerca: è collaborazione, contaminazione di idee e costruzione collettiva di una piattaforma tecnologica concreta.
RePatch = Reward
Ogni donazione ci aiuta a sviluppare nuovi prototipi del nostro patch cardiaco e ad avvicinare questa innovazione ai pazienti. Ma significa anche molto di più: scegliere di credere in una medicina capace non solo di salvare vite nell’emergenza, ma di aiutare davvero il cuore a guarire.
Dietro questa ricerca ci sono anni di lavoro, competenze multidisciplinari e la volontà di costruire un futuro in cui un infarto non lasci una ferita permanente. Con il tuo supporto puoi diventare parte di questo cambiamento, contribuendo a dare una nuova possibilità a chi convive con un cuore ferito e custodendo, attraverso un gesto di speranza, il ricordo delle persone che portiamo nel cuore.
Insieme alla campagna nascerà il Cerotto Digitale Collettivo: un mosaico interattivo a forma di cuore, composto da centinaia di tasselli personalizzabili. Ogni contributo aggiungerà un nuovo frammento colorato alla struttura: un piccolo pezzo di un grande progetto che cresce grazie al supporto della comunità.
Ogni donatore potrà scegliere di:
- Inserire il proprio nome o logo all'interno del mosaico.
- Dedicare il proprio tassello a un pensiero speciale o a una persona cara.
Questo spazio digitale non sarà solo un elenco di sostenitori, ma il simbolo visivo di una comunità unita dall'obiettivo di trasformare la ricerca scientifica in una cura reale.
Perché dentro ogni cuore ci sono storie, ricordi e seconde possibilità!
Si dice che un cuore spezzato non potrà mai davvero guarire... forse questo è vero in amore, ma noi vogliamo cambiare le cose!
Commenti dei sostenitori
Grazie mille per il vostro sostegno!
Danilo Ardagna - 05/10/2026Grazie mille Danilo!
Alice Vanni - 30/09/2026Grazie Alice ❤️
Barbara Sottero - 29/09/2026Grazie Barbara! Daje!!
cristiana e brunella catino - 21/09/2026Grazie di cuore!! È proprio questo il nostro obiettivo: mettere ricerca e tecnologia al servizio delle persone.
Cinzia aimone - 21/09/2026Grazie Cinzia! Il vostro sostegno ci dà ancora più energia per continuare a lavorare su questo progetto.
Mimmo&Francesca - 20/09/2026Grazie! Crepi il lupo, e grazie davvero per essere al nostro fianco in questa avventura! ❤️
Cristina Martines - 19/09/2026Grazie Cristina! il vostro tifo ci dà una spinta in più! 💪
Cristina Caramellino - 19/09/2026Grazie Cristina per queste bellissime parole. Continueremo a mettere tutti noi stessi nel progetto!
Rachele Francese - 19/09/2026Grazie Rachele! Crepi il lupo! Ricambiamooooo!!
PIETRO RUBELLINI - 18/09/2026Grazie Pietro. La sua testimonianza dà ancora più significato al nostro lavoro e ci ricorda ogni giorno perché questa ricerca è importante. Grazie per aver scelto di sostenerci.
[Anonimo] - 18/09/2026Grazie di cuore! Crepi il lupo, e grazie per aver scelto di sostenere RePatch!
Marisa Miragliotta - 18/09/2026Grazie Marisa ❤️!
Vittorio Pesando - 18/09/2026Grazie Vittorio, per il sostegno e la dedica. Grazie davvero per aver scelto di accompagnare il nostro progetto con questo ricordo.