Come ti sentiresti se, dopo aver sperimentato la vita autonoma, fossi costretto a tornare a casa dei tuoi genitori?
È quello che rischiano i ragazzi e le ragazze con disabilità di “Real Life – Vivere davvero". Il progetto, finanziato dal PNRR, promosso da Rete Interagendo - capofila Cooperativa Solidarietà in collaborazione con AREP e con il supporto dell’AtsVen_0, ha reso possibile ciò che sembrava irraggiungibile: lasciare la casa dei genitori per vivere una vita indipendente, lavorare, compiere scelte, costruire una vita adulta.
Grazie al sostegno delle loro Coach, gli inquilini di Casa delle Stelle e Casa di Lara hanno sperimentato la convivenza, conquistando autonomia e nuove prospettive.
Ma ora tutto questo rischia di interrompersi.
I fondi sono terminati e, senza il tuo sostegno, i ragazzi dovranno porre fine a un’esperienza che ha cambiato le loro vite. Aiutaci a sostenere questo progetto ed evitare che queste ragazze e questi ragazzi siano costretti a tornare indietro!
Nuovo obiettivo
NUOVO OBIETTIVO: 24.000 EURO e tre mesi di continuità al progetto Real Life
Grazie al contributo di ognuno di voi abbiamo raggiunto — e addirittura quasi doppiato, superando i 15mila euro — l’obiettivo degli 8.000 euro per sostenere Real Life – Vivere davvero.
La solidarietà e l’affetto che ci avete dimostrato sono stati enormi. Con il vostro aiuto, le ragazze e i ragazzi dei cohousing di Treviso e Villorba possono contare su un supporto importantissimo per continuare il loro percorso di autonomia per altri due mesi.
Proprio per questo abbiamo deciso di rilanciare la campagna con un nuovo obiettivo, ancora più ambizioso: arrivare a quota 24.000 euro e dare un ulteriore mese di continuità ai due co-housing.
Aiutateci a non interrompere il prezioso lavoro che le coach stanno svolgendo a Casa delle Stelle e Casa di Lara!

Real Life - Vivere davvero. In cosa consiste il nostro progetto
Ogni mattina, in una delle case del progetto Real Life - Vivere davvero, qualcuno prepara il caffè mentre qualcun altro controlla la lavatrice fatta girare la sera prima. Sono gesti semplici. Gesti normali. E proprio per questo rivoluzionari. Perché a compierli sono persone adulte con disabilità che convivono all'interno di due case della provincia di Treviso: Casa delle Stelle e Casa di Lara.
La nostra raccolta fondi vuole far sì che il percorso dei ragazzi e delle ragazze coinvolti nel progetto continui, ma per farlo abbiamo bisogno del vostro aiuto: il nostro obiettivo è raccogliere 8.000 euro. Questa cifra ci permetterà di finanziare il lavoro dei coach all'interno delle case per un mese, prolungando per tutto il mese di luglio 2026 questa esperienza.
Un mese di vita insieme per i ragazzi e le ragazze di Casa delle Stelle e Casa di Lara.

Perché siamo diversi da tutti gli altri?
Per le persone adulte con disabilità la vita rimane spesso sospesa in una dimensione protetta, dove le scelte sono poche e il futuro è deciso dai genitori o dagli assistenti sociali. E la prospettiva è che sia sempre così. Il nostro progetto invece nasce per spezzare questa sospensione e trasformarla: qui le regole dell’assistenzialismo tradizionale vengono ribaltate.
Gli educatori non sono più figure che sostituiscono o proteggono: diventano Coach. Allenano e affiancano, ma non entrano in campo al posto dei loro “giocatori”. La partita della vita non la giocano loro. A scendere in campo sono le persone con disabilità. Ed è proprio per sostenere queste realtà e fare in modo che proseguano che chiediamo il vostro sostegno.
Chi sono i nostri Coach
Federica, Ilaria, Blerina, Alice, Giordana, Francesca, Barbara, sono giovani donne che ogni giorno si alternano nella gestione e nel sostegno dei ragazzi di casa delle Stelle. E poi c'è Beatrice, che vive insieme agli ospiti di Casa di Lara, ogni giorno ed ogni notte. Definirle "operatrici" o "professioniste" è riduttivo: sono allenatrici, per l'appunto, Coach.
Cosa significa?
Vuol dire che non prendono le decisioni per i ragazzi, non scelgono al loro posto, anche se sarebbe più semplice. Invece li accompagnano nell'affrontare dubbi, difficoltà, piccoli problemi quotidiani. Li sostengono nel capire cosa fare, come comportarsi, come valutare una situazione. E poi ci sono le cose concrete: imparare a cucinare, fare una lavatrice, tenere in ordine la propria casa, rispettare i turni delle pulizie, uscire per fare la spesa e arrangiarsi alla cassa. Sembra poco, ma è tantissimo: è quello che tutti noi facciamo quotidianamente e diamo per scontato. Ma per tutte le persone di Real Life - Vivere davvero, sono conquiste sudate, autonomia che prende forma.
E dietro ognuno di questi traguardi c'è qualcuno che ha creduto che fosse possibile.

Il tempo stringe
Senza nuove donazioni, l’autonomia raggiunta con fatica e la speranza dai ragazzi che partecipano al progetto rischiano di fermarsi. E quando si interrompe un percorso di crescita, non si torna semplicemente al punto di partenza: si perdono fiducia e slancio.
Leonardo, Emma, Mariachiara, Matteo, Benedetta, Mario Pio, Claudia, Luca, Giulia, Tatiana, Elenia, Lorenzo.
Ricordateli, questi nomi. Perché non sono numeri in un progetto, non sono statistiche da citare in un report. Sono vite vere. Sono esseri umani che stanno imparando a camminare con le proprie gambe.
Un po' di dati
Avviato nel 2022 grazie ai fondi del PNRR – Missione 5, Real Life – Percorsi di Residenzialità e Occupabilità Inclusivi ha coinvolto 36 Comuni e 32 persone adulte con disabilità, costruendo uno dei modelli più innovativi in Italia nel campo della vita indipendente. Un investimento importante di oltre 715.000 euro che ha avuto l’obiettivo non di creare strutture assistenziali ma costruire opportunità per il futuro delle persone adulte con disabilità. Real Life è il risultato di una collaborazione profonda tra enti del terzo settore, istituzioni pubbliche, servizi sanitari, famiglie. Dal 2022 al 2026, questa rete ha dimostrato che l’inclusione non è un’utopia, ma una costruzione quotidiana fatta di competenze, ascolto e visione. Un modello che oggi viene riconosciuto come una delle esperienze più avanzate a livello nazionale.
Il progetto Real Life - Vivere davvero si è concluso formalmente nel marzo 2026. I fondi PNRR che hanno sostenuto anche i cohousing stanno terminando. Senza nuove risorse i percorsi di autonomia iniziati si fermeranno bruscamente. E perché? Non perché i ragazzi non siano pronti ad affrontare la vita, ma perché mancano le risorse economiche per continuare. Dopo aver imparato a vivere da adulti, il rischio per queste persone è quello di essere costretti a rinunciare all’autonomia e alla speranza di un futuro diverso da quello scritto per loro.


La tua donazione può fare la differenza
Può garantire continuità ai cohousing, sostenere l’accompagnamento educativo necessario perché questi percorsi non si interrompano e diventino sempre più efficienti. Non si tratta solo di sostenere un progetto, si tratta di scegliere che questi percorsi non si fermino proprio ora, quando stanno dando i loro frutti migliori.
Che ne dici, ti va di darci una mano?
Dona oggi, perché una vita autonoma, quando finalmente comincia, merita di continuare.
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