by: Associazione Progetto Emilia Romagna | Scade il 30/04/2026 | Tipo raccolta: O tutto o niente!
Dopo l’interesse suscitato tra i librai e i lettori dall’ultimo libro di Amando Verdiglione, La parola è la vita in atto, stampato grazie ai contributi raccolti dai sottoscrittori di Idea Ginger, l’Associazione Amici di Spirali, in collaborazione con l’Associazione Il Secondo rinascimento, propone agli interessati alla cifrematica e all’elaborazione di Armando Verdiglione questa sottoscrizione per pubblicare un altro suo inedito, il libro La lingua della clinica.
Se nei libri precedenti Verdiglione ha esplorato le particolarità della parola, e le loro implicazioni nei vari aspetti della vita di ciascuno, in questo libro di 700 pagine tratta dell’apporto della questione linguistica. Scrive: “La lingua è rivoluzionaria: è la lingua nella sua tensione e nella sua intensità, è la lingua in direzione del compimento e dell’approdo, è la lingua della salute e del piacere”. Altra cosa dalla lingua propria, comune, di sistema, la Grundsprache, ovvero la lingua di fiele e la lingua di legno, la lingua degli apparati demonologici, la lingua della nomenclatura e della burocrazia, la lingua della superstizione del tempo e della morte.
Verdiglione indica come la Grundsprache si dissipi, nell’atto di parola, con la Ursprache, la lingua nelle sue virtù, le virtù del principio della vita. Essa è la lingua della rivoluzione in direzione della qualità, è la lingua della qualificazione dell’esperienza, è la lingua della cifratura del gerundio della vita, è la lingua del dispositivo della parola, la lingua della sessualità. “L’Ursprache non è la lingua che s’impara in famiglia, a scuola, nell’istituzione, in azienda: è la lingua senza facoltà, senza competenza, senza facilità, è la lingua senza competizione, senza concorrenza, senza l’idealità del paragone e del confronto, è la lingua senza sistema e senza codice, è la lingua che sfugge alla funzione fallica e spettrale, come sfugge al punto di speculazione, al punto di vista e al punto di osservazione, è la lingua che non si osserva, non si corregge, non si mette al centro ideale fra l’alto e il basso, fra il più e il meno e fra il dentro e il fuori” (Armando Verdiglione).
Il lessema clinica viene dal greco klinein, piegare. Proprio indagando la Ursprache Verdiglione indica per la prima volta i termini per una clinica in cui non c’è chi si pieghi (al capezzale del malato), ma una clinica senza malati e senza pazienti, perché è la piega della parola, la piega che le cose prendono secondo l’Ursprache.
Anche la scrittura di questo libro risente di questa lingua e della sua piega, di un’altra linguistica che svolge paragrafi con titoli come La stanza della parola;Chi tiene alla vita resiste alle malattie; L’Altro in sofferenza e la scrittura; Lo sgomento; Vivendo, il soffio e il respiro non si evitano, giungendo a un dizionario inaspettato quanto imperdibile, la cui lettura combina la salute con il piacere.
"L’Ursprache è la lingua del soffio e del respiro, dell’onda e del vento, del granello e della goccia, della quercia e della luna, delle lucciole e dei girasoli. È la lingua del labirinto e dell’intervallo. È la lingua di ciascuno nel suo compito di divenire capitale della civiltà della vita” (Armando Verdiglione).
L'Associazione Culturale Progetto Emilia Romagna, dal 1987, ha organizzato le sue attività senza scopo di lucro, offrendo opportunità di scambio culturale, di dibattito e di formazione a giovani, imprenditori, dirigenti, insegnanti, agenti di commercio, liberi professionisti (dettagli su www.ilsecondorinascimento.it e www.lacifradellacitta.it). Dalla collaborazione con imprenditori di vari settori sono nati progetti pilota di brainworking, fra cui i convegni internazionali organizzati con la Nuova Didactica (Scuola di Management di Confindustria Modena), avviatisi nel 2005 con il convegno internazionale dal titolo Brainworking. il cervello dell'impresa. Il business intellettuale in Italia e in Europa per l'avvenire della civiltà planetaria (vai al link http://www.lacifradellacitta.it/brainworking-il-cervello-dellimpresa-il-business-intellettuale-in-italia-e-in-europa-per-lavvenire-della-civilta-planetaria/ ) e il convegno Le donne e la leadership (21 gennaio 2012, Palazzo d'Accursio, Bologna), organizzato con Unindustria Bologna e AIDDA (Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d'Azienda). Il progetto del libro La rivoluzione dell'imprenditore nasce dall'esigenza, che abbiamo ascoltato in tanti anni di interviste e incontri con gli imprenditori, di valorizzare il loro apporto intellettuale, non solo economico e sociale, alla città e alla civiltà. Come direttore dell'Associazione, ho intervistato Armando Verdiglione anche a partire dalla sua elaborazione intorno al brainworking: la casa editrice da lui fondata, Spirali, è stata la prima a pubblicare in Italia nel 1997 il libro Sfide per giovani economisti di Emilio Fontela, l'economista che aveva introdotto nel 1988 il termine brainworking nell'ambito del programma Fast dell'UE. Dall'intervista è nato un libro che offre strumenti di lucidità e intelligenza a chi si trova nella rivoluzione in atto ciascun giorno e non accetta di omologarsi per favorire una rivoluzione presunta ideale.
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Ecco i gloriosi GINGERs che hanno sostenuto il progetto finora:
Paola Graziadei
Nadica Milenkovic
Arianna Silvestrini
Fernanda Novaretti
caterina giannelli
ANNA SPADAFORA
Luigi Foschini
Mariella Borraccino
Maria Carmen Pericolo
Carlo Marchetti
Giancarlo Calciolari
G.C. Bertoni
Sergio Dalla Val
https://www.ideaginger.it/progetti/pubblichiamo-il-libro-la-lingua-della-clinica.html
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