L’Oltrepò Pavese è terra di vino fin dall’antichità. Con più di 12mila ettari di vigneti, quest’area incastonata fra Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna è la prima produttrice al mondo di Pinot Nero, dopo Borgogna e Champagne. Ma, soprattutto, nascosti fra le sue vigne ci sono i resti della presenza dei Romani nella zona. I giovani archeologi hanno già trovato tracce significative della civiltà romana, che fra l’altro confermano come già i nostri antenati praticassero la viticoltura.
Ora però serve confermare queste prime ipotesi, con una campagna di rilevazione che individui le aree più significative sui cui far partire le campagne di scavo. Abbiamo bisogno del tuo contributo per finanziare il lavoro deI giovani archeologi di Pavia e permettere loro di portare alla luce oggetti e tracce di antichi edifici, mappare i ritrovamenti e metterli a disposizione della comunità. Cosa aspetti? Il tesoro dell’Oltrepò attende di essere svelato
Nuovo obiettivo
La nostra storia non si ferma
L'entusiasmo che abbiamo sentito attorno a questo progetto è stato davvero travolgente. Così travolgente che quando il contatore ha superato il primo obiettivo stavamo già pensando ad andare oltre. La grande generosità che ci avete dimostrato ci consentirà di individuare le aree più interessanti, compiere i primi scavi, mettere in protezione i reperti. Ma questo è un progetto che nasce da e per la comunità. Quindi la seconda fase sarà ancora più importante. Se riusciremo a raccogliere altri 5mila euro ci concentreremo sullo studio dei materiali ritrovati, sulla creazione di un archivio digitale dei reperti aperto e consultabile da tutti e su una pubblicazione che racconterà questa esperienza. Perché la storia è di tutti, è dei territori e delle persone che li abitano, che devono poterla conoscere e apprezzare.


Alla scoperta delle nostre radici
Hai mai provato a immaginare la vita delle persone che duemila anni fa vivevano dove vivi tu? Cosa facevano? Di cosa si nutrivano? Come lavoravano? E cosa resta oggi per aiutarci a ricostruire il loro mondo? Il nostro progetto parte da queste domande, e proverà a dare risposte concrete con una campagna di scavo in Oltrepò Pavese nell'estate del 2027.
Un team di giovani archeologi dell'Università di Pavia, che negli ultimi anni ha individuato alcune aree ricche di tracce della civiltà romana, guiderà un'indagine che potrebbe riportare alla luce evidenze fondamentali - soprattutto legate alla cultura della vite e del vino - presente qui già in epoca antica e oggi elemento identitario del territorio.
Per questo ci serve il tuo aiuto, per raccogliere i 10 mila euro necessari a realizzare il progetto.

Le attività
La prima fase prevede l'individuazione delle zone di scavo nell'area compresa tra Voghera, la Valle Staffora e lo Stradellino, dove sono già stati documentati ritrovamenti significativi.
Gli scavi saranno condotti da archeologi professionisti, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica della Lombardia.
I reperti saranno catalogati e conservati nel Museo Archeologico di Casteggio e dell'Oltrepò Pavese, che già ospita importanti testimonianze della storia locale.

Un progetto di citizen science
La campagna adotta il modello della scienza partecipativa, che coinvolge cittadini, scuole e comunità nelle attività di ricerca, rendendoli parte del processo di costruzione della conoscenza.
Durante il progetto saranno organizzati incontri pubblici e divulgativi:
- per raccontare come si svolge uno scavo archeologico
- per presentare i materiali ritrovati
- per favorire la nascita di una memoria storica condivisa sul territorio.
Il secondo step
Ultimata la fase di ricognizione, censimento e scavo, è previsto un ulteriore passo:
- la catalogazione dei ritrovamenti
- la creazione di un archivio digitale che diventerà uno strumento accessibile a cittadini e turisti, per scoprire la storia antica dell'Oltrepò Pavese.

I costi del progetto
Per garantire interventi sicuri e scientificamente accurati, gli scavi devono essere affidati a professionisti qualificati. Una parte del budget sarà quindi destinata al lavoro degli archeologi.
Ecco cosa copriremo con il tuo contributo:
- Ricognizione delle superfici - Noleggio escavatore per apertura/chiusura scavo - 1.500€
- Materiali per conservazione e salvaguardia reperti - 800€
- Interventi di primo restauro - 1.200€
- Attività con georadar - 5.500€
- Seminari per le scuole - 1.000€

Perché è importante?
A pochi chilometri da Milano e al crocevia tra Lombardia, Piemonte, Liguria ed Emilia Romagna, l'Oltrepò è un territorio ancora poco esplorato dal punto di vista archeologico. Ma la sua posizione strategica fa pensare che, anche in passato, fosse luogo di incontro fra popolazioni, culture e commerci.
Le ricerche potrebbero dimostrare che l'organizzazione agricola del territorio nasce in epoca romana, con una tradizione vitivinicola che continua fino a oggi.
Studiare questi insediamenti significa comprendere meglio:
- la storia antica del territorio
- la sua economia e la sua società
- l'evoluzione di un paesaggio agricolo che ancora oggi rappresenta una risorsa fondamentale.
E perché ci serve il vostro aiuto?
Il progetto vive grazie alla partecipazione della comunità. Serve il sostegno di scuole, musei, Comuni (principalmente, ma non solo, quelli della Valle Staffora). Delle aziende, in particolare quelle vinicole, e di tutti i cittadini. Solo insieme possiamo riportare alla luce una storia antica ma ancora poco conosciuta: la storia dell'Oltrepò Pavese.
Il tuo contributo permetterà agli archeologi di lavorare, conservare e condividere ciò che il passato ha lasciato sotto i nostri piedi. Un esempio? Oltre a numerose fattorie e ville rustiche, ricche di anfore per il trasporto del vino e oggetti di uso quotidiano, uno scavo del 2020 ha permesso di ritrovare la sepoltura di un cane, a testimonianza di come già fosse abituale l'utilizzo di animali d'affezione e di compagnia nelle abitazioni importanti.
Chi siamo...
Ticinum Festival è un'associazione di volontari nata quasi per gioco nel 2021. L'idea originale era di organizzare manifestazioni culturali, artistiche e di intrattenimento per animare la città di Pavia, favorire il senso di comunità e la condivisione fra le varie realtà del territorio, costruendo e valorizzando una rete virtuosa fra enti locali, aziende, istituzioni e cittadini. Consapevole che solo da sinergie capillari e partecipate possano scaturire effetti duraturi per le comunità.
A 5 anni dalla sua nascita Ticinum Festival è diventato grande e sempre grazie ai volontari organizza un consolidato palinsesto di eventi: il Ticinum Festival propone ogni anno a settembre 10 giorni di approfondimento, spettacoli, dibattiti e degustazioni enogastronomiche. Sempre a settembre Horti Aperti è un'immancabile mostra-mercato del giardinaggio consapevole ed eco-friendly, con un nutrito programma di approfondimenti culturali e che nello scorso ha coinvolto 5mila visitatori. A questi si aggiungono la Festa del Roseto, in collaborazione con l'Orto Botanico; la Ciclopacciada, itinerario ciclo-gastronomico fra Pavia e l'Oltrepo; Cortili segreti, che unisce visite guidate e degustazioni di vini; Pietracorva che sorpresa, intervento di animazione ambientale e culturale all'interno del giardino botanico di Pietracorva.
... e perché crediamo in questo progetto
Perché è un progetto che parte dal basso e coinvolge il territorio. Perché crea memoria e consapevolezza della storia. Perché coinvolge professionisti esperti in grado di portare alla luce preziosi reperti ma soprattutto condividere e spiegare il loro lavoro. Perché lavorare sulle radici di un territorio è il modo migliore per confermare la sua identità.
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