Bologna, anni '70: Michele è un giovane studente disabile, la sua famiglia arriva dalla Puglia e lui è tra i primi a frequentare una scuola davvero speciale. Una scuola accogliente e imprevedibile, amica e violenta, la scuola che tutta Italia ci ha invidiato, che ha copiato e che in tanti oggi hanno dimenticato. Un podcast in tre puntate racconta la storia vera di Michele Morritti ospitando alcune delle voci più significative che si sono impegnate per l'inclusione scolastica in Italia. "l pulmino giallo" è un progetto del Centro Documentazione Handicap aps di Bologna con Alice Facchini, Dario Paladini (Intreccimedia.it) e Mauro Sarti. Ci aiuti a realizzarlo? La tua donazione servirà a coprire parte delle spese di produzione delle tre puntate del podcast. Il tuo aiuto è fondamentale per fare vivere una storia che rischia di essere dimenticata.
Nuovo obiettivo
Grazie a tutti, ma non ci fermiamo: in arrivo una PUNTATA EXTRA
Grazie grazie grazie! Con quasi 100 sostenitori e sostenitrici abbiamo raggiunto l'obiettivo. Il podcast "Il pulmino giallo" si farà, soprattutto grazie ai tantissimi che hanno deciso di sostenere la produzione di un racconto radiofonico così speciale. Ma non ci fermiamo qui, visto che in tanti ci avete scritto con i contributi che arriveranno in questi giorni lavoreremo per realizzare una ulteriore PUNTATA EXTRA. Avanti!

Scuola, disabilità, amore, amicizia, inclusione. Sono tanti i temi toccati nel podcast “Il pulmino giallo”, che racconta l’esperienza Michele, giovane pugliese con paralisi cerebrale infantile ma tutti allora dicevano semplicemente "spastico", che ha frequentato le scuole a Bologna negli anni '70.
Michele, una storia che si deve raccontare
L’esperienza di Michele Morritti, pur con le sue specificità, assomiglia a quella di tanti altri bambini: il primo giorno di scuola, i compiti in classe, il compagno di banco, le prime cotte, i brutti voti. La storia “piccola”, però, risuona all’interno di una storia più “grande”: lentamente, dalle elementari fino al diploma, Michele vive sulla sua pelle il mutamento di un sistema scolastico che sta imparando ad aprirsi alle persone con disabilità. Passa dalle elementari in una cosiddetta “scuola speciale”, pensata solo per ragazzi e ragazze “portatori di handicap”, alle medie in classi miste, con i primi insegnanti di sostegno.

Una traiettoria che attraversa quella del suo tempo, in una città all’avanguardia nel panorama nazionale. A Bologna c’è il gruppo H del maestro Aldo Costa, che coordina le attività educative per bambini con disabilità attraverso modalità alternative di insegnamento. C’è il professor Andrea Canevaro, padre della pedagogia speciale in Italia. C’è il centro Bernardi, che mette a disposizione servizi di riabilitazione pubblici e gratuiti. C’è il gruppo del Don (quello di don Edelweiss Montanari), che organizza gite e momenti di socialità molto partecipati. Ci sono il volontariato, il terzo settore, e le cooperative. Questa storia si conclude nel 1981, quando con la maturità Michele mette fine a quelli che lui chiama “i miei anni di piombo”, perché a fronte di sforzi immani sente comunque che la scuola non lo ha valorizzato del tutto.
Ci aiuti a realizzare un podcast in tre puntate?
Il Podcast: tre puntate per dare voce a una esperienza unica
La tua donazione servirà a coprire parte delle spese di produzione delle tre puntate del podcast "Il pulmino giallo" (speaker, montaggio e postproduzione, in particolare) oltre al lavoro dei musicisti che realizzeranno la colonna sonora originale.
Il podcast sarà articolato in 3 puntate: la prima sulle scuole elementari, poi le medie e le superiori. Ogni episodio avrà la durata di circa 25 minuti.
In ogni puntata convivranno diverse voci: una voce narrante (host), la voce di Michele (interpretata da un attore, in quanto Michele fatica a parlare); le interviste alla famiglia e agli ex compagni di scuola; la voce degli esperti (docenti, pedagogisti, educatori, ecc.), spezzoni di voci dal passato, esperti di scuola e disabilità e dell’evoluzione dei diversi approcci negli anni; la voce delle istituzioni scolastiche.
Il budget: le spese che ti chiediamo di aiutarci a coprire
Fare un podcast non è una cosa semplice. Richiede organizzazione e rispetto dei tempi, creatività e gestione delle spese, capacità tecniche, strumentazione adeguata e... tanto lavoro. Dunque, con il tuo aiuto, riusciremo a coprire parte delle spese di produzione. E in particolare:
- la colonna sonora originale € 1000;
- la post-produzione (l'ottimizzazione di suoni, il sounds design e il montaggio delle tre puntate) € 2.500;
- la stesura dei testi e la realizzazione delle interviste € 2000;
- gli speaker € 500;
per un totale di € 6.000. Altre risorse dovranno essere messe in campo per sostenere i costi per eventuali rimborsi spese per le trasferte; l'immagine grafica (icona/copertina del podcast); la traduzione delle interviste da altre lingue (eccetto inglese, francese e spagnolo) e altro. Per questo abbiamo già raccolto l'adesione al progetto e la collaborazione della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, che ringraziamo, e che ci affiancherà nei prossimi mesi per sostenere e portare a termine il progetto di podcast "Il pulmino giallo".
Il lavoro della produzione - come quello per la raccolta dei fondi necessari - la promozione e l'ufficio stampa multimediale saranno invece a titolo gratuito assieme al lavoro per la ricerca di mediapartner nazionali e istituzionali per ampliare al massimo il pubblico di ascoltatori.
Il tuo aiuto è fondamentale per far vivere una storia che rischia di essere dimenticata.
Il Centro Documentazione Handicap aps di Bologna: un lungo cammino verso l'inclusione
"Il pulmino giallo" è un progetto del Centro Documentazione Handicap aps di Bologna con la collaborazione di Alice Facchini, Dario Paladini (Intreccimedia.it) e Mauro Sarti. L’ Associazione Centro Documentazione Handicap aps, nata a Bologna nel 1996, gestisce un centro di documentazione (attivo dal 1982 per iniziativa di A.I.A.S. Bologna) sui temi dell’ handicap, del disagio sociale, del volontariato e del terzo settore. La cooperativa sociale Accaparlante Onlus è nata nel 2004 per iniziativa dello stesso gruppo di lavoro del CDH.
L’associazione e la cooperativa si propongono di essere un laboratorio culturale aperto sui temi dello svantaggio e della diversità; favorire una cultura in cui le persone svantaggiate siano “soggetti di diritto”, protagoniste del cambiamento personale e sociale; dare a ogni persona svantaggiata la possibilità di una inclusione basata sulla valorizzazione delle sue risorse; fare uscire dalla “riserva” persone e temi normalmente relegati in recinti e dar loro un’adeguata visibilità.
Le sue attività strategiche sono la progettazione e gestione di servizi culturali, informativi, socio-educativi; la conduzione di interventi di integrazione socio-lavorativa; la realizzazione di prodotti specializzati che riguardino la documentazione, l’informazione e la comunicazione per una diffusione e diversa percezione dei temi sociali.

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