Con il tuo contributo per Cene dal mondo vogliamo realizzare un ciclo di quattro cene interculturali nel nostro oratorio, dove giovani e famiglie di diverse origini cucineranno insieme, condividendo piatti e storie del proprio Paese. Le serate diventeranno momenti di incontro, dialogo e scoperta reciproca per tutta la comunità, un modo concreto per costruire legami e sostenere le attività sociali e formative dell’oratorio.
Nuovo obiettivo
Insieme a tutti ci siamo riusciti!
NON È FINITA. ADESSO VIENE IL BELLO.
3.000€. Obiettivo raggiunto.
Le Cene dal Mondo si faranno davvero.
Fermati un secondo a pensarci: questo progetto esiste perché tante persone hanno detto “io ci sono”.
Non era scontato. Non era facile. E invece è successo.
E adesso… si sente. Si sente che c’è qualcosa di vivo, qualcosa che sta unendo le persone davvero.
Ma proprio per questo non possiamo fermarci qui.
Perché quello che accadrà durante le cene – gli sguardi, le storie, i piatti condivisi, le risate – rischia di durare una sera… e poi svanire.
E noi questo non lo vogliamo.
? Per questo rilanciamo, con tutta l’energia che abbiamo:
nuovo obiettivo 4.900€
mancano 1.900€
Vogliamo trasformare tutto questo in qualcosa che resti.
Che si possa tenere in mano.
Che si possa riguardare tra anni e dire: “io c’ero”.
Un libro. Vero. Nostro.
“Ricette dal mondo – Sapori e storie di Novegro”
Un libro fatto di volti veri,storie vere, famiglie, ragazzi, tradizioni, foto scattate mentre succede tutto, parole scritte da chi queste storie le vive.
Non sarà perfetto. Sarà autentico. Sarà comunità.
E adesso arriva la parte più importante.
Abbiamo pochi giorni.
E in pochi giorni si decide tutto.
È il momento in cui:
chi ha già donato può fare l’ultimo gesto decisivo
chi non l’ha ancora fatto può cambiare davvero il finale di questa storia
chi crede nel progetto può accendere anche altri
Perché ora ogni singola persona pesa tantissimo.
Se stai leggendo: non rimandare. Dona adesso. E poi fai una cosa semplice ma potentissima:
manda questa campagna a qualcuno. Anche solo uno.
È così che arriviamo.
Siamo partiti insieme.
Abbiamo raggiunto il primo traguardo insieme.
Adesso possiamo fare qualcosa che resta per sempre.
Non fermiamoci sul più bello.
Facciamolo succedere fino in fondo.

Immagina una sera di primavera a Novegro.
Nel giardino dell’oratorio si sentono voci, risate, il tintinnio dei piatti.
Le giornate si allungano, dalle finestre aperte arrivano profumi di spezie e di pane caldo.
Una mamma impiatta con cura.
Un ragazzo prova a tradurre il nome di una ricetta che non aveva mai sentito prima.
Le persone arrivano, si salutano, si siedono accanto a qualcuno che forse non conoscono. All’inizio c’è un po’ di timidezza. Poi arriva il primo piatto. Poi una storia. Poi una risata.
E qualcosa cambia.
Si chiama “Cene dal mondo”, ma in realtà parla di casa. Parla di quando il cibo diventa linguaggio comune.
Parla di quando smettiamo di essere “italiani” o “stranieri” e diventiamo semplicemente persone attorno alla stessa tavola.

Da dove nasce questo progetto?
Nel quartiere di Novegro convivono storie diverse.
C’è chi è cresciuto qui e chi è arrivato da lontano. C’è chi cerca un luogo dove sentirsi accolto e chi vorrebbe conoscere meglio il vicino di casa, ma non sa da dove iniziare.
Viviamo uno accanto all’altro, ma raramente insieme.
Allora ci siamo fatti una domanda semplice: e se bastasse una cena per iniziare a conoscerci davvero?
Da qui nasce “Cene dal mondo”!
Quattro serate tra primavera ed estate. Quattro culture. Quattro occasioni per guardarsi negli occhi e dirsi: “Raccontami di te”.
Serate all’aperto, tavoli lunghi, bambini che giocano intorno, musica che accompagna le conversazioni. Un oratorio che si apre, respira, si riempie di vita.
Non solo cibo. Storie. Ogni cena sarà preparata dalle famiglie del quartiere – italiane e straniere – insieme ai giovani volontari dell’oratorio.
Non sarà un evento “da spettatori”. Sarà un’esperienza costruita insieme.
Una mamma racconterà perché quella ricetta le ricorda le estati della sua infanzia.
Un papà spiegherà il significato di una festa tradizionale del suo Paese.
Un ragazzo insegnerà un passo di danza popolare sotto il cielo ancora chiaro.
Qualcuno scoprirà un sapore nuovo. Qualcun altro scoprirà una persona nuova.
E in quel momento l’oratorio smetterà di essere solo un edificio.
Diventerà un piccolo villaggio.

I giovani al centro
I ragazzi tra i 14 e i 30 anni non saranno semplici aiutanti. Saranno organizzatori, narratori, animatori, comunicatori. Allestiranno gli spazi, racconteranno le serate sui social, accoglieranno le famiglie, guideranno momenti di condivisione. Impareranno che costruire comunità è possibile. E che possono farlo loro.
Perché una comunità non si eredita. Si costruisce.
E si costruisce insieme.
Perché abbiamo bisogno del tuo aiuto
Per trasformare questa idea in realtà abbiamo lanciato una campagna di crowdfunding e per raggiungere l'obiettivo abbiamo bisogno di te.
Vogliamo raccogliere 3.000 euro in 60 giorni per rendere possibili queste quattro serate tra primavera ed estate.
Serviranno per acquistare ingredienti, allestire gli spazi, curare la comunicazione, garantire che ogni cena sia accogliente, organizzata, aperta a tutti.
Ma soprattutto serviranno per accendere qualcosa che va oltre le quattro date.
Il crowdfunding non è solo una raccolta fondi. È il primo gesto di comunità. È il momento in cui il quartiere dice: “Questa cosa è anche mia.”
Cosa succede quando doni?
Non stai solo offrendo un contributo economico. Stai aggiungendo una sedia alla tavola. Stai rendendo possibile un incontro. Stai aiutando un giovane a diventare protagonista. Stai permettendo a una famiglia di raccontare la propria storia con orgoglio.
Ogni donazione diventa un ingrediente. E senza ingredienti, nessuna ricetta prende forma.

Le ricompense
Abbiamo pensato a piccoli segni di gratitudine, perché ogni gesto merita un grazie. Ma la ricompensa più grande sarà sedersi a quella tavola, in una sera d’estate, e sentire che qualcosa è cambiato.
Perché tutto questo conta?
In un tempo in cui è facile restare chiusi nelle proprie cerchie, scegliere la diffidenza o l’indifferenza, sedersi insieme è un atto semplice ma potente.
“Cene dal mondo” vuole essere un ponte.
Tra generazioni.
Tra culture.
Tra chi è arrivato ieri e chi è qui da sempre.
Non è beneficenza.
È un investimento nella convivenza.
È un modo concreto per dire che il nostro quartiere può essere un luogo dove le differenze non dividono, ma arricchiscono.
Ti chiediamo di essere parte di questa storia.
Di donare. Di condividere. Di raccontare il progetto.
Perché una comunità nasce quando qualcuno apparecchia la tavola e qualcun altro decide di sedersi.
E noi vogliamo che quella tavola, questa primavera, sia spaziosa e accogliente quanto il quartiere.
Grazie di cuore per camminare con noi.
Commenti dei sostenitori
Grazie di aver donato! Ti aspettiamo per una cena insieme!