Abbiamo lanciato la campagna “365 stanze. 365 luoghi di cura, arte e ricerca” per raccoglie fondi per Villa Camozzi, la dimora ottocentesca che ospita il Centro di Ricerche Cliniche per le malattie rare Aldo e Cele Daccò dell’Istituto Mario Negri. Dal 1992 i medici e i ricercatori, insieme agli ammalati, hanno trasformato questo luogo ricco di storia, arte e bellezza nella casa della ricerca.
A distanza di oltre 30 anni dall’ultimo restauro, Villa Camozzi necessita oggi di un intervento importante per ripristinare le finestre delle 365 stanze. Questi lavori sono urgenti per proteggere gli ambienti frequentati da ricercatori, medici, tecnici di laboratorio, e pazienti con le loro famiglie. Con il tuo aiuto possiamo raccogliere 20.250 € e muovere i primi passi. Attraverso finestre rinnovate, daremo nuova luce a 15 stanze, dove continueremo a prenderci cura della salute delle persone e custodire bellezza.
Nuovo obiettivo
INSIEME POSSIAMO PORTARE NUOVA LUCE A 20 STANZE
Siamo arrivati al 100%. Questo significa che potremo rinnovare le prime 15 stanze.
È un risultato incredibile che permette di fare un primo passo e preservare Villa Camozzi, la casa dove ricercatori e medici lavorano all’unisono insieme agli ammalati. Grazie a ciascuno dei 102 sostenitori che si sono uniti a noi!
La campagna prosegue e noi abbiamo già in mente il prossimo traguardo.
Il secondo obiettivo è raggiungere 27.000 € totali. Con questa cifra potremo portare nuova luce in altre 5 stanze, arrivando a sostituire 20 finestre.
Con il supporto di persone che credono in questo progetto, sappiamo di potercela fare.
Continuate a sostenerci, abbiamo ancora bisogno di tutti voi!

C’era una volta un luogo unico per bellezza, storia e valore sociale.
Era l’inizio dell’800 quando il conte Andrea Camozzi e la moglie Elisabetta Vertova decisero di costruire una dimora sulle colline di Ranica. I Camozzi erano fra le famiglie bergamasche più in vista all’epoca e in particolare due dei figli, Gabriele e Giovanni Battista, furono protagonisti delle lotte risorgimentali che portarono all’Unità d’Italia. La Villa fu luogo di accoglienza e convivialità, cornice di incontri culturali e probabilmente anche politici.

Negli anni ’30 del Novecento divenne sede dell’Istituto Figlie del Sacro Cuore di Gesù, trasformandosi in un orfanotrofio che fino agli anni ’70 ha accolto suore e giovani orfanelle. A metà degli anni ’80, grazie alla generosa donazione di importanti istituti bancari, l'immobile fu destinato all’Istituto Mario Negri. Nel 1992, dopo un significativo restauro reso possibile dalla generosità dei filantropi Aldo e Cele Daccò, fu inaugurato il Centro di Ricerche Cliniche per le malattie rare. All’interno di Villa Camozzi nacque così il primo centro in Italia dedicato allo studio e alla ricerca sulle patologie rare.

La favola continua. Cosa è oggi Villa Camozzi.
Oggi la Villa è un luogo vivo, in cui ogni giorno si svolgono attività di ricerca scientifica e di cura e assistenza ai pazienti. È la casa che accoglie un team multidisciplinare composto da figure specializzate, come ricercatori, medici, genetisti, bioingegneri, infermieri di ricerca e statistici. Ma è anche la casa degli ammalati, dove la bellezza degli ambienti non è solo una cornice ma parte del percorso di cura. Non solo, una volta all'anno l'Istituto Mario Negri apre la Villa alla comunità affinché possa godere della bellezza di questo gioiello artistico e storico, unico sul territorio.

Villa Camozzi conta 365 stanze, che ospitano laboratori di ricerca, stanze per i pazienti nel day hospital e nel residence, ambulatori, e uffici del personale clinico e amministrativo. Ogni stanza è dotata almeno di una finestra, fondamentale per garantire luce, silenzio e isolamento termico.
Gli infissi sono il primo, fondamentale tassello di un puzzle più ampio che nasce dall’esigenza di ammodernare le stanze del Centro Daccò per garantire continuità alle attività cliniche e all’accoglienza dei pazienti e delle loro famiglie, assicurare la sicurezza dei laboratori, e rispondere agli standard moderni di efficienza energetica. La soprintendenza alle Belle Arti riconosce il valore artistico e architettonico della Villa, anche i lavori che riguardano le nuove finestre saranno quindi oggetto di vincoli particolari.
Perché abbiamo bisogno di te
Come facilmente immaginerai, i costi per sostituire le finestre di una dimora storica come Villa Camozzi sono molto significativi. Per molto tempo abbiamo rimandato i lavori, ma ora non si può più procrastinare. È tempo di agire!
Unendo le forze, possiamo raccogliere i primi 20.250 €, la cifra necessaria per avviare i lavori nelle prime 15 stanze del sottotetto. La sostituzione degli infissi in questa ala della Villa è particolarmente necessaria per ripristinare la tenuta agli agenti atmosferici, che rischiano di esporre i locali a infiltrazioni con effetti importanti su tutto l’immobile. In ciascuna stanza, vogliamo intervenire su tutti gli elementi della finestra, sostituendo telaio e vetro antinfortunistico, nel pieno rispetto degli standard moderni di efficientamento e secondo i criteri richiesti dalla soprintendenza.

Ti chiediamo un aiuto per trasformare un intervento tecnico in un gesto simbolico e collettivo. Contribuire a una nuova finestra, significa proteggere un patrimonio storico-culturale, migliorare l’ambiente di lavoro dei ricercatori e dei medici, e offrire maggiore accoglienza a chi affronta un percorso di cura.
Se vuoi conoscere meglio l’Istituto Mario Negri e cosa abbiamo realizzato grazie a sostenitori come te...
Era il 1963 quando i primi ricercatori dell’Istituto Mario Negri hanno iniziato a occuparsi della salute delle persone e a realizzare progetti di ricerca biomedica in maniera indipendente. Dopo più di 60 anni di attività, oggi ci sono 600 ricercatori nelle tre sedi di Milano e Bergamo e tante linee di ricerca attive, dalle malattie rare a quelle renali, dai tumori all’inquinamento ambientale, dal trapianto alle malattie cardiovascolari.
Siamo una fondazione che vive anche grazie al supporto di chi crede nel valore della ricerca. E c'è una buona notizia per i sostenitori come te: le donazioni all’Istituto Mario Negri sono deducibili al 100%.
Con l’aiuto di tutte le persone che nel 2024 e nel 2025 hanno aderito alle precedenti campagne lanciate su ideaginger.it all’interno dell’iniziativa Insieme riconosciamo il valore della BCC Bergamasca e Orobica, siamo riusciti a raccogliere oltre 65.000 €. Fondi fondamentali per acquistare strumentazioni mediche per il day hospital e allestire un nuovo laboratorio. Ora ci siamo prefissati un nuovo, ambizioso obiettivo. Dacci una mano per continuare a dar vita a tante storie di cura nella sede del Mario Negri e conservare lo splendore di Villa Camozzi.
Commenti dei sostenitori
🩷
Maria Pecoraro - 27/07/2026Grazie Maria per il rinnovato e sentito supporto. Con te, siamo riusciti a fare un ulteriore passo avanti. Il secondo obiettivo è sempre più vicino!
[Anonimo] - 17/07/2026Grazie per esserti preso cura della casa della ricerca insieme a noi.
[Anonimo] - 14/07/2026Siamo noi a ringraziare te e tutti i sostenitori. Ad oggi siamo in 100 persone, una comunità fantastica!
Angelo Pagani - 15/07/2026Questo ringraziamento poetico e sentito è davvero unico! Grazie.
[Anonimo] - 14/07/2026I tuoi auguri sinceri e il tuo aiuto sono musica per le nostre orecchie.
Giuseppe Vicentini - 14/07/2026Grazie a te, Giuseppe, per il rinnovato supporto!
Luigi Zambelli - 11/07/2026È bello spere di avere persone come te che credono in noi. Grazie per il tuo sostegno, Luigi.
Casiraghi Federica family - 10/07/2026Sentiamo tutta la vostra vicinanza, grazie!
Oscar e Antonella - 08/07/2026Grazie Oscar e Antonella. Il vostro sostegno ci dà una grande carica!
RENZO PEGORARO - 26/06/2026Grazie infinite per la fiducia che continui a dimostrarci.
Friederike Schmitt - 25/06/2026Thank you Friederike for your generous support and for your thoughtful words. It means a great deal to know that the Mario Negri Institute continues to hold a special place in your heart.
Alessandro Cortinovis - 19/06/2026Crepi! Con l'aiuto di persone speciali come te speriamo di raggiungere l'obiettivo. Grazie per la tua vicinanza.
[Anonimo] - 19/06/2026<3
Francesca Conti - 17/06/2026Questo messaggio scalda il cuore.
Giorgio Daneri - 17/06/2026Grazie per il supporto ;-)
[Anonimo] - 17/06/2026Le tue parole ci confortano e incoraggiano. Grazie a nome di tutti i ricercatori e le ricercatrici.
Silvia Marina Ortobelli Lozza - 17/06/2026Senza il supporto di persone come te e dei pazienti, nulla sarebbe possibile. Siamo noi a ringraziarvi!