by: Insieme per la Vita 2025 | data 06/12/2025
AIL, acronimo di Associazione italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma, è una solida realtà al fianco da oltre mezzo secolo di chi combatte malattie gravi in grado di irrompere come un fulmine a ciel sereno nella vita di persone di qualsiasi età. Una solida realtà attiva sin dal lontano 1969 AIL nasce nel 1969, in un momento in cui in Italia si stavano aprendo i primi reparti di ematologia e si avvertiva l’urgenza di far crescere una cultura scientifica e clinica dedicata alle malattie del sangue. La sua fondazione risponde al bisogno concreto di sostenere la ricerca in un campo ancora giovane e in rapida evoluzione, mettendo a disposizione risorse economiche e organizzative per favorire studi innovativi, sperimentazioni terapeutiche e la formazione di professionisti qualificati. Fin dall’inizio l’Associazione si è posta l’obiettivo di promuovere lo sviluppo di centri ematologici specializzati su tutto il territorio nazionale, affinché ogni paziente potesse accedere a cure sempre più efficaci e all’avanguardia. È da questa visione che ha preso forma una rete destinata a crescere negli anni, capace di affiancare i reparti ospedalieri, sostenere progetti di ricerca e accompagnare pazienti e famiglie in ogni fase del percorso di cura. Al fianco di malati, famiglie e operatori sanitari Fin dalle sue origini, l’Associazione ha costruito una missione chiara: affiancare malati, famiglie, operatori sanitari e comunità, offrendo sostegno concreto nelle varie fasi della malattia, promuovendo la ricerca e sensibilizzando l’opinione pubblica sui tumori del sangue. Una struttura capillare su scala nazionale Con il passare degli anni AIL è cresciuta, trasformandosi in una rete capillare su scala nazionale: l’espansione ha permesso di integrare assistenza, ricerca e solidarietà, rendendo l’associazione un punto di riferimento stabile per i pazienti ematologici italiani. Sostenere AIL è un gesto d’amore nei confronti di chi soffre, delle famiglie e di chi sta al loro fianco.
L'emittente televisiva TVA e il Giornale di Vicenza insieme per la solidarietà