by: Il cantiere delle donne aps | data 12/02/2026
Dopo quasi 12 mila euro raccolti dal basso, attraverso una campagna di crowdfunding a livello nazionale, un partecipatissimo tour nelle scuole padovane coinvolte Il Cantiere delle donne sono partiti ufficialmente il 10 febbraio, nei locali di Casa della Rampa a Padova, i lavori de “Il rumore delle immagini – un cortometraggio per cambiare il finale delle nostre storie”, con una lezione interamente dedicata al linguaggio cinematografico condotta dalla regista Martina Acazi, una delle promotrici del progetto all’interno dell’associazione.
Uno spazio importante e di prestigio, quello di Casa della Rampa, che dà ospitalità a molte iniziative del Cantiere delle donne, di proprietà dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, che ne promuove la crescita sostenendo diverse iniziative, tra cui questa.
Quello del 10 febbraio è solo il primo di bene 9 incontri che serviranno a realizzare il corto, interamente creato dai ragazzi, assieme ad un gruppo di professionisti del settore.
Prima di partire l’associazione ha dato vita ad un ciclo di incontri nelle scuole dove il progetto è stato illustrato direttamente agli studenti e alle studentesse, per poi raccogliere le adesioni.
Alla fine sono 35 in totale i ragazzi che hanno scelto di partecipare, dalla terza superiore in su, all’interno dei percorsi di alternanza scuola–lavoro.
Quattro le scuole protagoniste: l’istituto Calvi, il Valle e i professionali Engim ed Enaip.
“Il rumore delle immagini” nasce dall’incontro tra due pilastri centrali dell’azione dell’associazione: giovani e linguaggio cinematografico. L’obiettivo è costruire un percorso educativo e creativo che utilizzi il cinema come strumento di consapevolezza, espressione e responsabilizzazione, affrontando in modo diretto e guidato il tema della violenza di genere e della parità a tutto campo.
Il progetto si svilupperà in un percorso strutturato in più fasi:
Il risultato sarà un cortometraggio realizzato con il coinvolgimento diretto dei ragazzi e delle ragazze in tutti i ruoli del set: non solo interpreti, ma anche regia, fotografia, suono e organizzazione. Un’esperienza concreta di lavoro di squadra, competenze tecniche e crescita personale.
Il tema? Totalmente a scelta libera dei ragazzi, che saranno aiutati a sviscerarlo anche assieme ad una psicologa, già nel secondo incontro.
Il 29 maggio è prevista “la prima” in orario e location in corso di definizione, alla quale parteciperanno, oltre alle scuole coinvolte anche i donatori, le istituzioni della città e della provincia.
Da Venezia è arrivato ancora mesi fa l’invito a presentare il corto anche alla Mostra del Cinema di Venezia, all’interno dello spazio della Regione del Veneto.
La raccolta fondi che ha permesso tutto questo, ospitata sulla piattaforma Ideaginger, ha superato l’obiettivo prefissato raggiungendo 11.755 euro, pari al 118% del target, grazie al contributo di 109 sostenitori. Un risultato concreto che conferma la forza della rete costruita attorno al progetto e la sensibilità diffusa verso i temi della parità di genere e del contrasto alla violenza. E la generosità di tante persone che hanno donato da 1 euro a 1000 euro per sostenere la causa e dare voce e immagini ai ragazzi.
L’associazione si impegna inoltre a portare il cortometraggio in festival ed eventi culturali, per amplificarne l’impatto e contribuire in modo attivo alla sensibilizzazione pubblica.
Questo è solo uno degli eventi e progetti che l’associazione ha deciso di portare avanti in questo 2026, nato all’insegna dei giovani e del dialogo intergenerazionale.
Sempre a maggio è previsto un convegno a tema giovani, aggressività e fragilità, in collaborazione con l’Università di Padova e molti altri partner di rilievo.
Associazione di promozione sociale, nata nel 2020 durante la pandemia in maniera informale e poi diventata nel 2022 associazione, nata con l’obiettivo di lavorare con le donne e per le donne, creare uno spazio per affrontare tematiche sociali, di sostegno, di informazione, condivisione di interessi, facendolo per una “scelta gentile”, valorizzando il ruolo delle donne nella società, nella famiglia, nella politica e in tutti gli ambiti della vita economica, di aggregazione, pubblica, professionale, scientifica e tecnica; contribuendo a colmare quel gender gap che limita la partecipazione delle donne nel mondo del lavoro, della cultura, delle arti, della politica e dei mestieri, per formare una società più equa, più paritaria e aperta ai talenti femminili. Ad oggi online siamo, nel gruppo fb siamo 7000 donne provenienti da tutta Italia e come aps ci confrontiamo con tavoli di politica regionale, con istituzioni nazionali, con il mondo dell’imprenditoria e della scienza. Abbiamo realizzato progetti importanti per la parità di genere, di educazione finanziaria come via di fuga dalla violenza domestica: “Fate le Brave” un ciclo di incontri tenuti da una ventina di professioniste realizzato in collaborazione con l’Ordine delle Psicologhe e Psicologi del Veneto e arrivato anche nelle scuole; Ri-appassioniamoci alla Politica. A scuola di leadership per un buon governo delle istituzioni”, una scuola di politica per incentivare la presenza di giovani e donne in quella politica, realizzato in collaborazione con l’Associazione Alumni, il Dipartimento di Scienze Politiche giuridiche e studi internazionali dell’Università di Padova e il Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Padova. Ad aprile 2024, dopo la morte di Giulia Cecchettin diamo vita all’Instant book “Il rumore delle parole. Per Giulia e le Altre”, 38 storie di donne che in anonimo, hanno raccontato la loro violenza quotidiana. Seguito poi da un podcast dallo stesso nome, che parte dal libro.