by: CultMeat UniTo | data 15/09/2026
il progetto continua a crescere. Abbiamo infatti ottenuto un nuovo finanziamento dal Good Food Institute (GFI), con l'obiettivo di rendere questo settore più accessibile, sostenibile e aperto alla collaborazione tra ricercatori di tutto il mondo.
Il primo è sviluppare una linea cellulare a partire dal bovino.
Finora il nostro lavoro si è concentrato soprattutto sul maiale. Il bovino, invece, è un animale già ampiamente studiato dal punto di vista biologico, ma produrlo su scala industriale, a costi competitivi, resta una sfida ben più grande. Le tecniche sono meno consolidate e c'è ancora molta strada da fare per sviluppare linee cellulari che crescano in modo efficiente ed economico. Proprio per questo, portare sul bovino la tecnologia e il know-how che abbiamo costruito finora rappresenta un passo avanti importante .
Lo abbiamo dimostrato sul maiale ed ora vogliamo replicarlo sul bovino.
Come già raccontato nella scorsa news, anche in questo progetto usiamo il terreno di coltura che abbiamo sviluppato: una "ricetta" che fa crescere le cellule e le guida verso la trasformazione in muscolo, senza bisogno di ingredienti complessi, costosi e di origine animale.
Inoltre, conosciamo bene le difficoltà che il settore affronta ogni giorno. Per questo abbiamo scelto di rendere questa linea cellulare liberamente disponibile per la ricerca, senza restrizioni, in tutto il mondo.
Il secondo obiettivo, invece, guarda già oltre.
E questo riguarda l'introduzione di un "interruttore genetico" ingegnerizzato, pensato per accelerare la crescita delle cellule e indirizzarle in modo più efficace verso la formazione del tessuto muscolare, così da ridurre i tempi di produzione e ottenere risultati migliori anche quando si lavora su grandi volumi, nei bioreattori usati su scala industriale.
Potete trovare tutti i dettagli ufficiali del grant sulla pagina ufficiale di GFI: https://gfi.org/grants/enhanced-scalable-bovine-cell-line/
Il Good Food Institute (GFI) è un'organizzazione no-profit internazionale, nata nel 2016, che lavora per accelerare il passaggio verso un sistema alimentare più sostenibile puntando sullo sviluppo delle proteine alternative.
Finanzia la ricerca scientifica su carne coltivata, fermentazione e prodotti a base vegetale, rendendone i risultati liberamente accessibili a tutta la comunità scientifica. È inoltre attivo nel dialogo con governi e istituzioni, inclusa l'Unione Europea, per favorire investimenti pubblici in questo campo.
Per portare avanti questo nuovo entusiasmante capitolo, il team si allarga con due nuove ricercatrici:
Margherita Pallaoro si unisce a noi come ricercatrice post-doc.
Durante il Dottorato di Ricerca presso l'Università degli Studi di Milano, si è inizialmente occupata di sviluppo muscolare negli animali d'allevamento, per poi orientare la propria attività di ricerca verso la carne coltivata e le tecnologie di agricoltura cellulare. Grazie all'esperienza maturata nella derivazione e nella coltura di cellule animali primarie, contribuirà allo sviluppo, della linea cellulare bovina, un passaggio fondamentale per il nostro progetto.
Al suo fianco lavorerà Valentina Franzese, assistente di ricerca laureata alla magistrale in Biotechnologies in Human Reproduction presso l'Università di Siena, con esperienza nella gestione di embrioni, che affiancherà Margherita nel lavoro di laboratorio e sarà anche la nostra lab manager, occupandosi della gestione quotidiana del nuovo spazio dedicato a questo progetto.
Continuiamo ad aggiornarvi sulle prossime novità.
A presto,
Il Team di Cult Meat
Dear supporters,
The project keeps moving forward. We're excited to share that we've secured new funding from the Good Food Institute (GFI), aimed at making this field more accessible, sustainable, and collaborative for researchers around the world.
The first is developing a cell line from cattle.
So far, our work has centered on pigs. Cattle present a different kind of challenge: while the animal itself is well understood biologically, producing bovine cells at industrial scale and competitive cost is still largely uncharted territory. The techniques are far less mature, and building cell lines that grow efficiently and affordably will take real work. That's exactly why applying the technology and know-how we've developed so far to cattle marks such an important step forward for us.
As we shared in our last update, this project relies on the same culture medium we developed in-house, a formula that helps cells grow and guides them toward becoming muscle tissue, without relying on costly, complex, or animal-derived ingredients. We've already proven it works with pigs; now we're setting out to do the same with cattle.
And because we know firsthand how many hurdles this field presents, we've decided to make this cell line freely available to researchers everywhere, with no restrictions.
The second goal looks even further ahead.
It centers on an engineered "genetic switch" designed to speed up cell growth and steer it more precisely toward muscle formation, cutting production time and improving outcomes even at the large volumes required in industrial bioreactors.
Full details on the grant are available on GFI's official page: https://gfi.org/grants/enhanced-scalable-bovine-cell-line/
The Good Food Institute is an international nonprofit founded in 2016 to help accelerate the shift toward a more sustainable food system through alternative proteins. GFI funds scientific research into cultivated meat, fermentation, and plant-based products, and makes its findings freely available to the scientific community. The organization also works closely with governments and institutions, including the European Union, to push for greater public investment in the field.
This new chapter comes with two new additions to the team.
Margherita Pallaoro joins us as a post-doctoral researcher. She earned her PhD at the University of Milan, where her research began with muscle development in farm animals before shifting toward cultivated meat and cellular agriculture. Drawing on her expertise in deriving and culturing primary animal cells, Margherita will play a key role in developing our bovine cell line — a crucial piece of the project.
Working alongside her is Valentina Franzese, a research assistant with a Master's degree in Biotechnologies in Human Reproduction from the University of Siena and hands-on experience in embryo handling. Valentina will support Margherita in the lab and take on the role of lab manager, overseeing the day-to-day running of our new dedicated research space.
See you soon,
The Cult Meat Team
Siamo un gruppo di ricercator* UniTO con esperienza nelle biotecnologie, biologia, veterinaria ed etica della carne coltivata. Il nostro gruppo racchiude tre poli principali dell'Università di Torino tra cui il Molecular Biotechnology Center, il Dipartimento di Scienze Veterinarie e Palazzo Nuovo.