by: ASSOCIAZIONE BRAIN ODV | data 06/08/2026
In pochi giorni avete trasformato quel sogno in realtà.
Poi abbiamo alzato lo sguardo e fissato un nuovo traguardo: 20.000 euro, perché il cammino di Bianca non si esaurisce in poche settimane di terapia, ma richiede tempo, costanza e continuità.
Oggi possiamo dirlo con una gratitudine difficile da esprimere a parole: anche il secondo obiettivo è stato raggiunto.
Quello che avete costruito insieme va ben oltre una raccolta fondi.
Avete dimostrato che una comunità può stringersi attorno a una giovane mamma e alla sua famiglia.
Avete scelto di esserci.
Lo hanno fatto amici e parenti.
Lo hanno fatto persone che non conoscevano Bianca, ma che si sono riconosciute nella sua storia.
Lo hanno fatto aziende, associazioni, volontari e tanti donatori che hanno condiviso la campagna, parlato di Bianca e coinvolto altre persone.
A ciascuno di voi va il nostro grazie più sincero.
Ogni donazione rappresenta una scelta.
La scelta di credere che la solidarietà possa cambiare davvero la vita di qualcuno.
Per Bianca tutto questo significa poter proseguire il suo percorso riabilitativo presso La Rocca di Altavilla Vicentina, continuando a lavorare ogni giorno con l'équipe multidisciplinare che la accompagna nel recupero delle autonomie motorie, cognitive ed emotive.
Ma soprattutto significa continuare ad avvicinarsi al suo sogno più grande.
Essere la mamma che ha sempre sognato di essere.
La campagna resta aperta.
Ogni contributo che arriverà da oggi in avanti sarà destinato a sostenere la prosecuzione del progetto riabilitativo di Bianca, permettendole di affrontare con maggiore serenità un percorso ancora lungo.
Per questo, se non hai ancora donato, puoi ancora fare la differenza.
E se lo hai già fatto, continua a raccontare questa storia.
Perché il risultato più bello non è aver superato una cifra.
È sapere che, insieme, abbiamo costruito una rete di persone che ha scelto di non lasciare sola Bianca.
Grazie di cuore.
Associazione Brain OdV
Brain ODV nasce da un sogno condiviso: quello di offrire un luogo accogliente, competente e umano a chi, dopo un trauma cranico o una lesione cerebrale acquisita, potesse trovare gli strumenti per ricostruire la propria autonomia, vita affettiva e sociale. Un sogno nato dalla speranza di un gruppo di familiari e alimentato dalla Presidente Edda Sgarabottolo che per 42 anni ha lavorato al San Bortolo di Vicenza. Quel sogno ha preso forma nella vecchia Rocca della Chiesa di Altavilla Vicentina, uno spazio diventato il cuore pulsante della nostra attività: un centro di riabilitazione, relazione, rinascita e un punto di riferimento per centinaia di famiglie, grazie a un team multidisciplinare e a un approccio integrato che guarda alla persona nella sua totalità – sanitaria, psicologica, relazionale e lavorativa. La nostra visione è una società dove nessuno viene lasciato indietro, dove anche chi vive una disabilità acquisita può essere protagonista attivo della propria vita, grazie a percorsi riabilitativi personalizzati e inclusivi, fondati sul concetto di progetto di vita (Decreto Interministeriale 62/2022).