by: Team di RePatch - UniTo | Scade il 17/11/2026 | Tipo raccolta: O tutto o niente!
Un cerotto per il cuoreUn gesto semplice come applicare un cerotto basta a curare una ferita superficiale. Guarire gli esiti di un infarto, invece, richiede una tecnologia radicalmente nuova.
Oggi siamo abituati a pensare al cerotto come a uno strumento comune, ma noi non la pensiamo così! Siamo un gruppo multidisciplinare dell'università di Torino, del CNR e dell'Università di Pisa e vogliamo trasformare il concetto di cerotto in una tecnologia di frontiera per rispondere a un limite della medicina attuale.
Quando una persona sopravvive a un infarto, la battaglia non è finita.
Ogni anno in Italia circa 120.000 persone superano l’evento acuto: i progressi della medicina d’emergenza sono straordinari nel riaprire le arterie e salvare la vita nell’immediato, ma c’è qualcosa che ancora non si riesce a fare: riparare il danno biologico strutturale.
Durante un infarto, milioni di cellule cardiache muoiono definitivamente per mancanza di ossigeno. Il cuore tenta di guarire da solo, ma il tessuto funzionante viene sostituito da una cicatrice rigida che non è più in grado di contrarsi.
Con il tempo, questo danno permanente può evolvere in insufficienza cardiaca. L’organo perde progressivamente forza e fatica a pompare il sangue, costringendo chi ne soffre a convivere con affanno, stanchezza cronica, perdita di autonomia e continui ricoveri ospedalieri.
Il nostro progetto nasce proprio per colmare questo vuoto terapeutico. Non vogliamo limitarci a gestire l’emergenza acuta, ma sviluppare una tecnologia capace di aiutare il miocardio a rigenerarsi. Ogni contributo raccolto oggi con questa campagna è un tassello fondamentale per finanziare lo sviluppo del dispositivo e accelerare la ricerca di domani.
RePatch è progettato per essere applicato sulla superficie cardiaca e favorire il ripristino delle sue funzioni naturali. Questa tecnologia unisce la bioingegneria dei tessuti alla medicina rigenerativa per superare i limiti delle attuali terapie cardiovascolari, offrendo un supporto sia strutturale che biologico. Il dispositivo è costruito appositamente per riprodurre la geometria della matrice extracellulare cardiaca, fornendo alle cellule il microambiente ideale per riorganizzarsi. Oltre a guidare questo processo di riparazione, il cerotto è predisposto per il rilascio controllato di trattamenti direttamente sull’area colpita dall’infarto, permettendo di concentrare l’azione terapeutica dove serve per proteggere i tessuti e stimolare la formazione di nuovi vasi sanguigni.
Per ottimizzare il primo prototipo è necessario potenziare la ricerca e realizzare una nuova linea di dispositivi avanzati.
E, come ogni cuoco sa bene, per ottenere il risultato perfetto servono gli ingredienti giusti, le dosi esatte e gli stampi corretti. Anche per il nostro cerotto cardiaco funziona nello stesso modo.
Con i fondi raccolti acquisteremo:
L’obiettivo? Produrre e testare in laboratorio 20 nuovi prototipi con caratteristiche potenziate, ottimizzando spessori e dimensioni per coprire diverse tipologie di danno cardiaco.
3x3 cm, 4x5 cm, 4x6 cm… No, non stiamo dando i numeri: stiamo cercando la dimensione migliore per aiutare ogni cuore nel modo più efficace possibile. Gli infarti, infatti, non sono tutti uguali: a seconda della gravità, le aree di tessuto danneggiate possono essere circoscritte oppure estese.
L'obiettivo di questa fase sperimentale è testare configurazioni geometriche differenti per individuare lo spessore, la dimensione e la microstruttura ottimali per ciascuna tipologia di lesione cardiaca. Questo approccio permetterà di standardizzare i protocolli di produzione del cerotto, incrementando l'affidabilità e la riproducibilità della tecnologia, con il fine ultimo di personalizzare il trattamento in base alle specifiche esigenze cliniche del paziente.
Ogni donazione ci aiuta a costruire un nuovo pezzo di futuro. Anche perché il tuo aiuto vale doppio! L'università di Torino infatti RADDOPPIA il contributo!

L’efficacia del cerotto RePatch non si basa su un meccanismo passivo, ma sulla capacità di interagire direttamente con la complessa biologia del cuore. La tecnologia si fonda sul principio della bio-mimetica: il cerotto fornisce alle cellule cardiache sia i giusti stimoli fisici che i segnali bioelettrici necessari per attivare i processi rigenerativi che l’organo, da solo, non riuscirebbe a compiere.
RePatch agisce così come una piattaforma bioattiva in grado di dialogare con l’organo attraverso tre pilastri tecnologici:
Una delle caratteristiche più innovative di RePatch è la capacità di comportarsi come un sistema "drug-eluting", progettato per concentrare l’azione terapeutica esclusivamente dove serve. Il cerotto rilascia in modo controllato e localizzato diverse molecole specifiche direttamente nell’area colpita dall’infarto. Questa somministrazione mirata permette di veicolare farmaci anti-fibrotici per ridurre la rigidità della cicatrice, fattori pro-angiogenici per stimolare la nascita di nuovi vasi sanguigni e segnali biologici capaci di proteggere e supportare la funzionalità delle cellule cardiache superstiti.
Nei primi studi preclinici, il dispositivo ha mostrato risultati incoraggianti nella preservazione della funzionalità cardiaca, riducendo significativamente la fibrosi e stimolando il reclutamento delle cellule deputate alla riparazione del tessuto cardiaco.
Non si tratta quindi di un semplice rivestimento passivo, ma di un supporto ingegnerizzato per proteggere il miocardio e guidarlo attivamente verso il recupero funzionale.
La ricerca scientifica di frontiera ha tempi lunghi e richiede risorse costanti, ma il suo impatto finale appartiene a tutti. Abbiamo scelto la via del crowdfunding non solo come strumento di finanziamento, ma come canale diretto per accorciare la distanza tra il laboratorio e le persone.
Spesso la ricerca viene percepita come un percorso isolato e distante. Attraverso questa campagna, invece, vogliamo rendere accessibile e trasparente ogni singolo passo dello sviluppo di RePatch. Partecipare a questo progetto significa sostenere un'alternativa concreta per il trattamento post-infarto, unendosi a una comunità di donatori, pazienti e famiglie che condividono lo stesso obiettivo: trasformare la cura cardiaca da passiva a rigenerativa.
Ogni donazione è un acceleratore per la validazione di questa tecnologia e un investimento diretto nel futuro della medicina cardiovascolare.
Perché ogni cuore ha una storia. E ogni storia merita una seconda possibilità!
RePatch nasce dall’incontro tra competenze scientifiche e cliniche differenti, unite da un obiettivo comune: ridefinire le terapie per la rigenerazione cardiaca. Il progetto si sviluppa attraverso la sinergia, per l’Università di Torino, del Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche e il Dipartimento di Scienze Chirurgiche. Un contributo fondamentale deriva dal Dipartimento di Scienze Chimiche e Industriali dell’Università di Pisa e l’Istituto per i Processi Chimico-Fisici del CNR: una collaborazione in cui ricerca di frontiera, innovazione e sviluppo clinico lavorano all'unisono.

Nel progetto collaborano in modo integrato:
Questo progetto non è solo ricerca: è collaborazione, contaminazione di idee e costruzione collettiva di una piattaforma tecnologica concreta.
Ogni donazione ci aiuta a sviluppare nuovi prototipi del nostro patch cardiaco e ad avvicinare questa innovazione ai pazienti. Ma significa anche molto di più: scegliere di credere in una medicina capace non solo di salvare vite nell’emergenza, ma di aiutare davvero il cuore a guarire.
Dietro questa ricerca ci sono anni di lavoro, competenze multidisciplinari e la volontà di costruire un futuro in cui un infarto non lasci una ferita permanente. Con il tuo supporto puoi diventare parte di questo cambiamento, contribuendo a dare una nuova possibilità a chi convive con un cuore ferito e custodendo, attraverso un gesto di speranza, il ricordo delle persone che portiamo nel cuore.
Insieme alla campagna nascerà il Cerotto Digitale Collettivo: un mosaico interattivo a forma di cuore, composto da centinaia di tasselli personalizzabili. Ogni contributo aggiungerà un nuovo frammento colorato alla struttura: un piccolo pezzo di un grande progetto che cresce grazie al supporto della comunità.
Ogni donatore potrà scegliere di:
Questo spazio digitale non sarà solo un elenco di sostenitori, ma il simbolo visivo di una comunità unita dall'obiettivo di trasformare la ricerca scientifica in una cura reale.
Perché dentro ogni cuore ci sono storie, ricordi e seconde possibilità!
Si dice che un cuore spezzato non potrà mai davvero guarire... forse questo è vero in amore, ma noi vogliamo cambiare le cose!
Siamo un gruppo di ricercator* dell’Università di Torino, di Pisa e del CNR con esperienza in medicina rigenerativa, biomateriali, biotecnologie e cardiochirurgia. Il team unisce diverse realtà fra Torino e Pisa, con l’obiettivo comune di sviluppare nuove soluzioni per aiutare il cuore a guarire dopo un infarto.
Al momento non ci sono news pubblicate.
Ecco i gloriosi GINGERs che hanno sostenuto il progetto finora:
Carlo Grometto
Cecilia Grometto
Deniz Yurek
Valerio Campanini
Gabriele B.
Marisa Miragliotta
Gabriele Ghio
Samuele Giuggia
Marco Ferrari
Chiara Grometto
Paolo Regaldo
Vittorio Pesando
https://www.ideaginger.it/progetti/repatch-il-cerotto-per-il-cuore-ripariamo-il-cuore-dopo-l-infarto.html
Commenti dei sostenitori